«Anche a Bach sarebbe piaciuta la musica jazz»

Il pianista Uri Caine inaugura la nuova rassegna al Museo del Violino

| DI S.F.

«Anche a Bach sarebbe piaciuta la musica jazz»
Con Around Bach si inaugura in questo fine settimana la prima edizione di StradivariFestival - il Pianoforte, la prima edizione di una rassegna interamente dedicata allo strumento a tastiera che Museo del Violino e Unomedia promuovono con il sostegno di Fondazione Arvedi Buschini e MdV Friends.
In totale otto appuntamenti, 4 incontri e 4 concerti, a partire da oggi, venerdì 7 febbraio.
Alle 17 in Sala Fiorini del Museo del Violino si tiene la tavola rotonda “Il Pianoforte a Cremona” con gli interventi di Marco Benazzi, Alberto Mattarozzi, Luciano Nazzari e Roberto Scaramuzza, ovvero i più significativi esponenti della storia recente dello strumento a martelli sotto il Torrazzo. Modera Roberto Codazzi. L’ingresso è libero.
Poi il concerto.
Sabato 8 febbraio, alle ore 21 a inaugurare la rassegna concertistica sarà Uri Caine, una delle personalità più originali e amate del panorama pianistico internazionale, artista capace di esplorare tutti i mondi e gli stili, da Bach alla musica di improvvisazione. Bach ... and forth, non a caso, è il titolo del programma presentato dal famoso musicista e compositore statunitense. Un programma che non segue una scaletta predefinita. I biglietti per assistere al concerto sono in vendita presso la biglietteria del Museo del Violino e online su Vivaticket.
Al maestro americano abbiamo posto alcune domande.

Maestro Caine, le sue opere sono spesso un tributo alla tradizione classica. Secondo Lei cosa avrebbe pensato Bach del jazz?
«Penso che a Bach sarebbe piaciuto: era un compositore che apprezzava l’improvvisazione; e la creazione estemporanea è fondamentale nel jazz....

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