La cover di questo numero della Review parla di attesa e rinascita. L’ha illustrata Bianca Buoncristiani che qui ci racconta della sua primavera.
Qual è stato il processo creativo che l’ha portata a illustrare la cover del Foglio Review, dal titolo “Aspettando la primavera”?
"Partendo dal tema dell’attesa e dall’idea di rappresentare una ragazza ferma alla fermata dell’autobus, ho riflettuto su ciò che io stessa sto aspettando con impazienza in questo momento: la primavera. La voglia di colori nuovi, di fiori, di profumi e di giornate più lunghe e luminose. Intorno a lei ho cercato di mostrare una città in continuo movimento, con persone che camminano veloci e foglie trascinate dal vento. In questo flusso costante, solo la ragazza rimane immobile: provando a fare in modo che la sua serenità possa catturare l’attenzione e rendere l’idea della gratifica dell’attesa".
La ragazza in copertina sembra rinascere a nuova vita, vestita di fiori e con colori accesi. Che declinazione ha voluto dare al tema della primavera?
"La primavera è trasformazione e cambiamento. Ho scelto di rappresentarla attraverso fiori che crescono e sbocciano: per mostrare quello che una giovane donna può immaginare, nuovi incontri, nuove possibilità, mille possibili trasformazioni da piccoli boccioli a fiori giganteschi".
Come ha lavorato dal punto di vista compositivo e della scelta cromatica?
"Sono partita dai toni freddi del blu per definire l’ambientazione generale: la città è frenetica, ha fretta, ed è fredda. Gennaio e febbraio sembrano durare un’eternità; li immagino immersi in sfumature di blu e azzurro. La ragazza, invece, è in contrasto con tutto questo. Lei sogna, immagina, aspetta con pazienza. Attraverso il suo sognare a occhi aperti riesce a scaldarsi e a riempirsi di colori. È l’unica che sceglie di fermarsi, di non lasciarsi trascinare dalla frenesia, e proprio per questo viene premiata: è illuminata dal calore dei colori e dei fiori".
Si è immaginata una storia che coinvolge la ragazza in copertina? Un prima o un dopo del fermo immagine che ha ritratto…
"Ho immaginato che la ragazza stia aspettando tutto, tranne l’autobus che dovrebbe arrivare. Il suo sguardo è rivolto dalla parte opposta proprio perché non è concentrata sull’arrivo dell’autobus ma su qualcosa, o qualcuno. Non è importante definire con precisione cosa o chi stia aspettando: ciò che conta è il valore dell’attesa stessa. È la speranza e la possibilità di qualcosa di bello a rendere quel momento speciale e gratificante. L’attesa, per lei, non è noiosa né frustrante, ma uno spazio carico di immaginazione di qualcosa che potrebbe sbocciare come i fiori che crescono intorno a lei".