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Bandiera Bianca

In Gran Bretagna la legge è diversa per tutti

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In Gran Bretagna la legge è diversa per tutti
 (Getty)
Dalla Gran Bretagna giunge la notizia di nuove linee guida per indirizzare le sentenze in tribunale in base al background dell’imputato. Se costui è minorenne, appartenente a una minoranza etnica, donna, immigrato, in dolce attesa, fedele di una religione non preponderante o membro a vario titolo della comunità Lgbt, il giudice deve ricevere un prontuario relativo alle circostanze identitarie che fungono di fatto da attenuanti, allo scopo di molcergli la pena. La clemenza è, a mio avviso, il fattore più significativo e consolante della giustizia.
Il guaio è che tendiamo a dimenticarcene, ragion per cui il rischio è che queste linee guida, anziché venire lette come addolcimento per le eccezioni prese in considerazione, potrebbero finire per ingenerare un’implicita aggravante per chi non rientra nella vastissima casistica. Prendete me, ad esempio, che non sono minorenne, non appartengo a nessuna minoranza, non sono donna, non sono immigrato, non aspetto bambini, professo la fede della maggioranza dei miei connazionali e non sono membro di nessuna comunità, ma sono come tutti loro uno che si barcamena cercando di arrivare a fine giornata facendosi gli affari propri. Se mai venissi trascinato in tribunale, non credo che mi consolerebbe leggere, alle spalle del giudice: “La legge è diversa per tutti; è uguale solo per te”.