Ero appoggiato alla porta d'entrata dell'obitorio. Fumavo una sigaretta. Passa un signore sui cinquanta e fa: “Scusi? Lei batte?”. Io. “Battevo. Poi ho trovato un posto di lavoro sicuro...”. “Allora ha smesso”. “Sì! Anche se tanti pensano che siccome uno batteva il marciapiede negli anni 80, lo fa per sempre”. “Può indicarmi qualcuno che batte?”. “Qui in zona so che c'è un ragazzo lì davanti, lo vede dall'atteggiamento da prostituto”. Lui: “Ma si vergogni a parlare così”.