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Preghiera

Ancora una volta mi immedesimo nelle parole di Nicolás Gómez Dávila

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Ancora una volta mi immedesimo nelle parole di Nicolás Gómez Dávila
 Foto Unsplash
“Non impartisco alcuna catechesi né offro un ricettario pratico. Ambisco soltanto a tracciare una curva limpida”. Ancora una volta Nicolás Gómez Dávila mi ha causato il brivido dell’immedesimazione. Mi è capitato leggendo “Textos”, un libro del 1959 appena tradotto da Gog che, a differenza degli altri libri dell’autore colombiano, non raccoglie aforismi. E però, da queste pagine di prose dense, aforismi, pensieri, definizioni si possono certamente estrarre.
E sono illuminazioni politiche e teologiche: “La democrazia non è atea perché abbia verificato l’irrealtà di Dio, ma perché ha rigorosamente bisogno che Dio non esista”. Ma anche erotiche: “Il desiderio, la carne tragica del mondo”. Avrei voluto scriverle io queste parole eterne e antimoderne, le penso io queste parole, io che non ho ricette, che troverei volgare e truffaldino averle, che ho soltanto citazioni bellissime. A cominciare da quelle di Nicolás Gómez Dávila.