L’Ansa non se l’è dimenticato, soprattutto perché Bertuzzi, che ha imparato a lavorare con un braccio solo dopo un incidente sul lavoro nei campi, è diventato un simbolo: “Oh no, questo non credo”, dice. “Io so solo che continuo a sentire in giro gente che scredita i nostri giovani e mi dispiace. Perché siamo noi a non aver insegnato loro quanto possa essere bello e di valore anche un mestiere manuale. Fare il muratore vuol dire costruire. E cosa c’è di più bello che costruire?”.
Sull’incidente che lo segnò il 19 ottobre 1992, quando i medici furono costretti ad amputargli il braccio finito nel motore di un trattore, invita a stare attenti: “L’abitudine, vede, è quella che più frega. Sei abituato a fare qualcosa e la sottovaluti. Ci sentiamo sempre tutti immortali”.
Nell’elenco dei personaggi simbolo del 2023 secondo l’Ansa ci sono anche Giuseppe Parmiani che a 93 anni ha visto la propria casa demolita dopo l’alluvione in Romagna, il commissario e generale Francesco Paolo Figliuolo, l’assessora regionale alla Protezione civile Irene Priolo, il ricercatore Patrick Zaki rientrato a Bologna dopo il carcere in Egitto, Beppe ma anche Elena Carletti, sindaca in prima linea nella lotta alla violenza di genere e nel ricordo di Saman. E ancora Giulia Leone, studentessa che ha salvato una ragazza da violenza sessuale, e infine Thiago Motta, l’allenatore che fa sognare Bologna. E lui, il muratore di Perino con il tatuaggio “Vivi libero o muori”.