Viaggiano con la mappa dei senzatetto che dormono in strada, conoscono i loro nomi e la loro storia. Sanno chi non vuole essere disturbato e chi invece li aspetta per parlare un po’. Sono i 25 volontari del Cisom (Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta) che una sera a settimana, a turno, partecipano all’Unità di strada, la prima del gruppo in Emilia–Romagna. Sul furgone ci sono coperte, indumenti, acqua, the, cibo, la cassetta di primo soccorso e il defibrillatore. Tra i volontari c’è tanta umanità e il desiderio di mettersi a servizio del prossimo.
Prima tappa la stazione, poi piazza Cavalli, le vie del centro e le zone limitrofe. Nei giorni scorsi una troupe di Telelibertà è salita a bordo per documentare l’attività dell’Unità di strada. Un giovane egiziano mostra ai volontari l’appuntamento preso in questura per il permesso di soggiorno; un cinquantenne italiano ha voglia di chiacchierare: racconta della separazione, scelte sbagliate, lavori a tempo, gli appartamenti condivisi con coinquilini, poi il mancato rinnovo del contratto e di nuovo la strada. E per il futuro? “Ho speranza” conclude. Speranza che potrebbe concretizzare presto grazie al colloquio fissato con una grossa azienda della logistica. Il furgone riparte. Altre strade altre storie.