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Il ministero dell'Economia e delle Finanze non è l'autorità deputata a rispondere a questa domanda". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, intervenendo in un question time alla Camera e rispondendo a proposito delle ipotesi di cessione
dell'agenzia di stampa Agi dall'Eni all'imprenditore e deputato leghista Antonio Angelucci. "
Pur detenendo il Mef una quota in Eni – ha ricordato il ministro –, a tale partecipazione non corrisponde nessun potere sulle decisioni di natura gestionale". Giorgetti ha quindi aggiunto che sulla "presunta" cessione dell'Agi "non c'è stata e non ci sarà nessuna influenza nel corso del mio mandato, ma non potete chiedermi delle garanzie a proposito del passato e del futuro". E poi anche che "in senso stretto il Mef come azionista dell'Eni non ha un interesse a detenere alcuna forma di partecipazione in un'agenzia di stampa, al limite, potrebbe esigere la massimizzazione del valore economico in merito a una eventuale alienazione". In sostanza, quindi, il titolare del Mef ha confermato i retroscena che davano il ministero come all'oscuro di questa operazione, che sarebbe invece stata concordata direttamente con Palazzo Chigi.