A rendere nota la pubblicazione del decreto è il presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini. Il decreto – sottolinea Prandini – consente di combattere la speculazione sui prezzi con una più equa distribuzione del valore lungo la filiera per tutelare i consumatori ed il reddito degli agricoltori dalle pratiche sleali. Coldiretti, che lavora da anni su questi obiettivi anche insieme a Filiera Italia, è pronta – precisa Prandini – a presentare progetti operativi per utilizzare al meglio queste risorse, dalla zootecnia al vino, dal grano alla frutta secca, dall’olio all’ortofrutta.
“Un provvedimento necessario – riferiscono da Coldiretti – per ridurre la dipendenza dall’estero in Italia che è un Paese deficitario su molti fronti per quando riguarda il cibo: produce appena il 36% del grano tenero che le serve, il 53% del mais, il 51% della carne bovina, il 65% del grano duro per la pasta, il 73% dell’orzo, il 63% della carne di maiale e i salumi, il 49% della carne di capra e pecora mentre per latte e formaggi si arriva all’84% di autoapprovvigionamento”.
“La pandemia prima e la guerra poi hanno dimostrato che la globalizzazione spinta ha fallito e servono rimedi immediati e un rilancio degli strumenti europei e nazionali che assicurino la sovranità alimentare come cardine strategico per la sicurezza” afferma Prandini nel chiedere “interventi urgenti e scelte strutturali”
“Si tratta di un provvedimento frutto anche della nostra mobilitazione a livello nazionale – ha detto il presidente di Coldiretti Emilia-Romagna Nicola Bertinelli – e siamo in sintonia con le proposte dell’assessore regionale all’agricoltura, Alessio Mammi che nei giorni scorsi ha presentato un documento con il quale la regione Emilia-Romagna chiede al governo dieci priorità per affrontare le emergenze del settore agricoltura”. “Il nostro obiettivo – ha concluso Bertinelli – è continuare a lavorare di concerto con la Regione per formulare proposte per il rilancio delle filiere regionali”.