Gli agnelli massacrati, nel silenzio indeciso della Casa Bianca

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Gli agnelli massacrati, nel silenzio indeciso della Casa Bianca

(foto Unsplash)

Il Vietnam, la Somalia, il finanziamento a Bin Laden contro i russi, lo scioglimento dell’esercito iracheno, la creazione (senza volere) dell’Isis, l’Afghanistan affrontato come se fosse stato San Marino, la Siria con una, due, tre, quattro linee rosse, diventate, una dopo l’altra, tutte celesti; Putin portato in palmo di mano a Damasco, poi lo Yemen, gli hutu, i tutsi, la fuga ignominiosa da Kabul e Putin di nuovo a cazzo dritto “perché gli Usa – lo diceva Churchill – fanno sempre la cosa giusta dopo aver esaurito tutte le possibilità di fare quelle sbagliate”. Bon.
Domani, decine di milioni di agnelli teneri, tenerissimi, soprattutto innocenti, verranno massacrati nell’indecisione della Casa Bianca estesa alla sorpresina di quella merdaccia di uovo. Pecoricidio, urlerà Hamas. E subito dopo, Princeton. Buona Pasqua.

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