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DI COSA PARLARE STASERA A CENA

Dal vaffa day ai bolsonaristi: una buffonata che sa di fascismo prima maniera

Dal vaffa day ai bolsonaristi: una buffonata che sa di fascismo prima maniera
Foto di Eraldo Peres, AP Photo, via LaPresse&nbsp;<br />
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Però urge qualche nuova categorizzazione. Perché questi attacchi hanno caratteristiche diverse da ciò che si vede in una rivoluzione, in un golpe, in un’insurrezione. In questi giorni, di impiccagioni e violenza di regime, sono anche terribilmente stridenti con le proteste giovanili, veramente e coraggiosamente rivolte contro un potere oppressivo, che si vedono in Iran. La massa populista attacca le istituzioni, confusamente, in quanto tali. Sì, è chiaro che queste cose succedono quando a perdere è un populista di destra, come Donald Trump o Jair Bolsonaro, ma i comportamenti citati dei 5 stelle italiani indicano che non esiste solo quello schema.
In ogni caso l’attacco è violento, sì, ma non al punto di far davvero temere un rovesciamento forzoso dell’ordine democratico. È più una faccenda dimostrativa, uno sfogo populista con cui si mostra la vulnerabilità delle istituzioni per indicarne anche la debolezza, è un vaffa day con cui si dice a chi ha vinto le elezioni che quella presidenza e quel parlamento e quel sistema istituzionale a tutela dello stato di diritto sono case di carta e che il popolo populista può umiliarle quando vuole, così per levarsi lo sfizio.

Le tre "cose" principali

Fatto #1
Fatto #2
Fatto #3

Oggi in pillole