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Lo storico incontro a Cuba

L'abbraccio tra Francesco e Kirill

“Abbiamo parlato come fratelli, abbiamo lo stesso battesimo, siamo vescovi". Storico incontro tra il Pontefice e il patriarca russo all’aeroporto dell’Avana a Cuba.

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L'abbraccio tra Francesco e Kirill
"Abbiamo parlato come fratelli, abbiamo lo stesso battesimo, siamo vescovi. Abbiamo parlato delle nostre Chiese e ci siamo trovati d'accordo nel fatto che l'unità si costruisce camminando". Papa Francesco ha usato queste parole, espressione di uno stile ecumenico che ha sempre contraddistinto il suo Pontificato, al termine del colloquio privato con il patriarca di Mosca Kirill. "Abbiamo parlato chiaramente - ha proseguito Francesco -, senza mezze parole, e vi confesso che ho sentito la consolazione dello Spirito per questo dialogo. Sono venute fuori una serie di iniziative che credo siano fattibili e si potranno realizzare". Il patriarca di Mosca Kirill ha esordito sottolineando la "discussione fraterna": "le nostre due Chiese possono lavorare insieme attivamente, difendendo il cristianesimo in tutto il mondo e affinché non ci sia più la guerra, affinché ovunque la vita umana sia rispettata e perché si rafforzino le fondamenta della morale della famiglia". 
Alle ore 22.30 (italiane) si è concluso lo storico colloquio tra il vescovo di Roma e il patriarca di Mosca. Entrambi si sono trasferiti nel salone, dove alla presenza del presidente cubano Raùl Castro, dove è stata firmata la dichiarazione congiunta nelle lingue italiana e russa.
 che riepiloga i temi trattati nella dichiarazione congiunta
Guarda il video delle dichiarazioni di Papa Francesco e del Patriarca russo Kirill al termine del colloquio privato
(Tv2000)
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L'abbraccio che resterà nella storia
Alle ore
20.30
(italiane), per pochi minuti le immagini della diretta del Centro televisivo vaticano hanno mostrato l'abbraccio tra Papa Francesco e il Patriarca russo Kirill.
(Lapresse)
 "
Finalmente!
". È la parola, in italiano, pronunciata da papa Francesco al suo primo incontro con Kirill. All'inizio del colloquio la parola "hermano" (fratello in spagnolo) è stata ripetuta dal Papa più volte. "
Somos hermanos
",
siamo fratelli
, ha ribadito il Pontefice al capo della Chiesa ortodossa russa. A un certo punto Kirill ha anche affermato: "Ora le cose sono più facili". E il Papa, in spagnolo, subito tradotto in russo dall'interprete: "È più chiaro che questa è la volontà di Dio".
GUARDA IL VIDEO
(Tv2000)
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Quali sono i doni che si scambieranno Francesco e Kirill?
Il colloquio tra i due è ancora in corso. Papa Francesco e Kirill, al termine dell'incontro, si scambieranno i doni: il Papa donerà al patriarca di Mosca una
reliquia di San cirillo
e
un calice
, il Patriarca di Mosca donerà al Papa una copia, più piccola dell'originale, della Madonna di Kazan. Il culto della Madonna di Kazan si diffuse in tutta la Russia e le furono dedicate numerose chiese. La sua immagine fu inoltre riprodotta in innumerevoli quadri. Trafugata nel 1904 dalla cattedrale di Kazan, ricomparve all'indomani della Rivoluzione sovietica fuori dalla Russia. Dopo vari passaggi di mano, fu acquistata dall'associazione Blu Army e dal 1985 conservata nel Santuario di Fatima. Nel 1993 fu donata a papa Giovanni Paolo II, devoto della Madonna, che l'ha custodita nel suo studio privato fino a quando, il 28 agosto 2004, l'ha restituita al patriarca di Mosca Alessio II, predecessore di Kirill, quale auspicio per il dialogo tra la Chiesa cattolica e quella ortodossa. La cerimonia di consegna si svolse presso la Cattedrale della Dormizione per mano del cardinale Walter Kasper, l'allora presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani.