Contro la violenza alle donne, a Ottone mostra di disegni e poesie lette dagli studenti
| DI Redazione Online


Il 25 novembre, giornata in cui si celebra la ricorrenza internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è stata istituita partendo dalla tesi che la violenza contro la donna è una violazione dei diritti umani: violazione che è proprio una conseguenza della discriminazione di genere.
Questa giornata segna anche l’inizio dei “16 giorni di attivismo contro la violenza di genere” che precedono la Giornata Mondiale dei Diritti Umani celebrata il 10 dicembre di ogni anno, proprio per sottolineare che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani.
Dall’inizio dell’anno sono circa 100 le donne vittime di femminicidio, una ogni tre giorni, e ciò che stupisce di più è che le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici.
La violenza contro donne è sempre più attuale e devastante e anche oggi spesso non viene denunciata a causa dell’impunità, del silenzio e della vergogna che la caratterizzano.
Nessuna legge potrà mai essere veramente efficace contro la violenza di genere quanto la prevenzione, prevenzione finalizzata all’educazione delle nuove generazioni che parta dal rispetto delle differenze attraverso i mass media ma soprattutto attraverso la scola e la famiglia.
E occorre agire subito perché domani è troppo tardi.
Ricordando il pensiero di Isaac Asimov che appare sulla panchina rossa posizionata presso i giardini Caproni di Ottone “La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”, è necessario aggiungere che soltanto un uomo piccolo usa violenza sulle donne per sentirsi grande.
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