Logo La Nuova del Sud

Il secolo dell'ultimo partigiano di Travo. "Il mio segreto? Mai sposarsi"

|
Il secolo dell'ultimo partigiano di Travo. "Il mio segreto? Mai sposarsi"
Quando il sindaco di quella Travo che lo vide venire al mondo il 26 marzo di cent’anni fa gli si avvicina e gli dice commosso “Luigi, oggi in paese tutti sanno che è il tuo compleanno perché hai lasciato un ricordo importante”, lui replica subito schietto: “Ho lasciato?! Sono ancora qui eh”. Strappa così un sorriso a tutti e apre i brindisi, Luigi Soldi, l’ultimo partigiano di Travo, cui è stata dedicata una festa ieri all’ospedale di Bobbio.
Carpentiere, falegname, fungaiolo, ballerino, immancabile nelle estati a Cavi di Lavagna e ad ogni festa di Travo e dintorni, donatore Avis, ma soprattutto al comando della divisione Giustizia e Libertà e tra i fondatori pionieri dell’Anpi di Travo: questo è il secolo di Soldi.

Ma qual è il segreto di questa lunga vita? “Non mi sono mai sposato”, risponde Luigi, che domenica ha trattenuto i nipoti per ore in ospedale stracciandoli ancora a carte.