“Sono molto contento e onorato per l’opportunità che mi è stata data – è il commento di Rebecchi – nella direzione nazionale di Anpas ero entrato già lo scorso anno subentrando a una persona, mentre in questo caso sono stato nominato. Per me è un riconoscimento prezioso dell’impegno e del lavoro fatto in questi anni”. Oltre venti ne sono trascorsi da quando Rebecchi ha indossato per la prima volta la divisa del volontario: “Ho incominciato in Croce Bianca e questa associazione mi resta nel cuore, per me è come una casa, una seconda famiglia – spiega – sono cresciuto in Croce Bianca e in Anpas grazie alle tante persone che ne fanno parte: abbiamo un gruppo coeso e quando si cresce non è mai solo un fatto individuale, ma collettivo, di tutto il team”.