Legge di Bilancio, De Micheli e pensionati contro la manovra
| DI Redazione Online
Chi pagherà il conto dunque dei provvedimenti inseriti nella Legge di Bilancio? “Tutti i pensionati – risponde la De Micheli – perchè rispetto al piano di rivalutazione pensionistico che era stato siglato dal governo Gentiloni, c’è una decurtazione di 2,2 miliardi nel 2019 per chi ha un assegno al di sopra dei 1500 euro lordi al mese. Un esempio? Chi percepisce una cifra non certo da pensione d’oro come 2028 euro lordi mensili, potrà vedersi ridurre l’assegno dal 13 al 35 per cento”.
“A pagare poi saranno soprattutto le piccole e medie imprese – ha proseguito – con una cifra pari a 6,2 miliardi di aumento di imposte dirette e indirette e un taglio da 4,1 miliardi degli incentivi” La De Micheli punta il dito anche contro la flat tax sulle partite Iva: “Tra 2013 e 2018 la pressione fiscale in Italia si è ridotta del 2 per cento, mentre con questa manovra si alzerà in un colpo solo dello 0,4”.
Intanto i sindacati si sono ritrovati questa mattina di fronte alla Prefettura di Piacenza per una manifestazione di protesta contro le novità previdenziali contenute nella legge finanziaria approvata dal governo. Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp sostengono che la Manovra metta pesantemente le mani nelle tasche dei pensionati, gli unici a subire di fatto una tassa patrimoniale. Nel mirino anche la cosiddetta quota 100.