La Procura della Repubblica di Lodi ha aperto un fascicolo a carico di ignoti con l’ipotesi di istigazione al suicidio, in relazione al ritrovamento del cadavere decapitato, sabato scorso 17 aprile, nelle acque del fiume Po a Caselle Landi. A spiegarlo è stato il procuratore della Repubblica Domenico Chiaro.
“Con l’apertura di questo fascicolo abbiamo potuto decidere di effettuare diversi altri accertamenti – spiega il procuratore della Repubblica di Lodi, Domenico Chiaro -. La volontà è semplicemente quella di non trascurare nessuna ipotesi tranne quella, che per il momento rimane esclusa, di violenza fisica a opera di terzi”.