Appena scoppiò la crisi di governo, con la data delle elezioni già fissata, una quarantina di parlamentari, sapendo di non essere rieletti né candidati, andò all'agenzia di viaggi di Montecitorio per ottenere pacchetti di tagliandi con l'obiettivo di utilizzarli anche una volta usciti dalla Camera. Tutto accadde fra luglio, agosto e settembre con i lavori d'Aula praticamente bloccati per la campagna elettorale.
Dopo il clamore della notizia, gli uffici della Camera, su spinta dei questori, hanno deciso di cambiare regolamento. Innanzitutto è in corso di sviluppo un'applicazione che permetterà di acquistare i biglietti singoli dai cellulari (il servizio farà sempre capo all'agenzia di viaggi convenzionata con Montecitorio). L'app sarà operativa da maggio.
Non solo: ciascun parlamentare potrà continuare a richiedere un carnet (da dieci corse per volta) ma ogni tre mesi, evitando così l'imbarazzante effetto accumulo scoperto dal Foglio. I questori vogliono allungare il periodo a sei mesi, anche se da quando si è diffusa la notizia le richieste di pacchi di biglietti si è ridotta quasi a zero.
Nel nuovo regolamento è previsto anche un vincolo strettissimo: i deputati potranno usufruire dei ticket fino a quando rimarranno in carica. E non oltre.