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Innamorato fisso

Quando sono stato purgato a mia insaputa

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Quando sono stato purgato a mia insaputa
(foto Unsplash)
Ieri sono stato purgato, a mia insaputa. Non conosco il mandante. Sospetto il geometra del comune, un vecchio pederasta. Anni fa venne trovato a correre nudo nel giardino del sindaco. In piena notte. I fatti non sono stati chiariti. Il sindaco non ha querelato. Forse socio del vizio? No! Lo escludo. Poi sarebbe sembrato razzismo. Per stare in piedi con decoro, ho dovuto scavare una buca profonda 70 cm, diametro 40. Con due pali a lato. In pratica una latrina militare. Era anni che non scavavo una vergogna simile. Ogni tanto la raggiungevo dall’ufficio. Chi vedeva pensava fossi innamorato di te. E infatti lo sono. Dispiace vedere che il tuo lavoro venga usato da vagabondi. Ho scavato un’altra latrina vicino alla prima più bella. Queste senza pali di sostegno. Bisogna stare piegati, ma in equilibrio. Se lo perdi devi buttarti in avanti. Dispiace ridursi così per motivi finanziari, o no?