Resta un margine di ambiguità in Lula, che dovendo ormai constatare come
Maduro non consegni i verbali elettorali più volte richiesti perchè evidentemente non esistono, piuttosto che una linea dura prova a suggerire una ripetizione delle elezioni. Sotto garanzie internazionali, magari gestite da un governo di coalizione:
una cosa in cui è riuscito effettivamente a mettere d’accordo governo e opposizione, nel senso che entrambi hanno detto di no. Quanto a Biden, su questo punto ha addirittura fatto un’ennesima gaffe: prima, in una breve dichiarazione alla stampa prima di salire sull’elicottero presidenziale del Marine One, alla domanda se sostenesse la richiesta di nuove elezioni in Venezuela ha risposto: “Sì”, senza offrire ulteriori dettagli. Ma poco dopo il Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti ha chiarito che il presidente aveva frainteso la domanda, e cioè
se Maduro avesse torto. La posizione della Casa Bianca è stata quindi chiarita così: “Per la maggioranza del popolo venezuelano, per gli Stati Uniti e per un numero crescente di paesi, è chiarissimo che
Edmundo González Urrutia ha ottenuto la maggioranza dei voti il 28 luglio”.