Bandi più lunghi per il Terzo Settore e liste d’attesa “agili” per gli asili nido. Queste le risposte in materia di welfare che l’assessore regionale Isabella Conti ha dato oggi, giovedì 6 febbraio, in visita nella nostra città.
A Piacenza ha completato un tour che ha compreso Asp Città di Piacenza, Abi Unicoop, Edugate, Oltre l’Autismo e infine un incontro con i rappresentanti locali del Terzo settore in Comune.
“Questa giornata è stata importantissima per visitare ottime realtà, mi sento di dire che Piacenza è un territorio straordinario per quel che riguarda questi settori, con persone che svolgono un lavoro appassionato e che sono in grado di dare risposte ai cittadini anche sul tema della non autosufficienza – ha detto – per strutturarsi davvero il Terzo settore ha bisogno che i bandi della Regione non siano in vigore per 12 mesi e poi rinnovabili di anno in anno, ma che siano più di ampio respiro triennali o quinquennali. Un altro tema è la polverizzazione, tante associazioni devono mettersi in rete per diventare più strutturate e forti per dare risposte più qualificate e diventare un partner per le istituzioni”.
In questa epoca segnata dal crollo globale dei tassi di fecondità tanti si chiedono ormai se abbia senso spendere soldi per sostenere le nascite. Le ricerche dicono di sì, ma che dipende dal contesto
Le disparità nei tassi di mortalità non è più una questione di genere o gruppo etnico, ma di classe sociale. Istruzione e redditi più bassi sono uno svantaggio. Il rischi di una sanità meritocratica