Chi in Egitto ha torturato ed ucciso il ricercatore italiano nel gennaio del 2016 la sta facendo franca, evitando il processo grazie al governo del Cairo. All'Italia serve una reazione di dignità
Chi in Egitto ha torturato ed ucciso il ricercatore italiano nel gennaio del 2016 la sta facendo franca, evitando il processo grazie al governo del Cairo. All'Italia serve una reazione di dignità
Secondo la Commissione parlamentare d’inchiesta, i responsabili dell’assassinio del ragazzo friulano «sono all’interno degli apparati di sicurezza e probabilmente anche delle istituzioni»
Per la Procura capitolina non ci sono dubbi: gli imputati hanno «sistematicamente» operato per «fuggire dal processo». Né il governo egiziano ha agevolato l’accertamento delle responsabilità
Falliti gli ultimi tentativi per liberare il gigantesco portacontainer Ever Given che si è incagliato martedì. Trecento navi in attesa, un danno economico enorme. La rivincita della geografia
Agli arresti da febbraio con l'accusa di istigazione alla violenza e al terrorismo, non riesce a vedere il pm dal 7 marzo. Prolungata la detenzione senza alcun contraddittorio con l'avvocato
Chi in Egitto ha torturato ed ucciso il ricercatore italiano nel gennaio del 2016 la sta facendo franca, evitando il processo grazie al governo del Cairo. All'Italia serve una reazione di dignità
Chi in Egitto ha torturato ed ucciso il ricercatore italiano nel gennaio del 2016 la sta facendo franca, evitando il processo grazie al governo del Cairo. All'Italia serve una reazione di dignità
Secondo la Commissione parlamentare d’inchiesta, i responsabili dell’assassinio del ragazzo friulano «sono all’interno degli apparati di sicurezza e probabilmente anche delle istituzioni»
Per la Procura capitolina non ci sono dubbi: gli imputati hanno «sistematicamente» operato per «fuggire dal processo». Né il governo egiziano ha agevolato l’accertamento delle responsabilità
Falliti gli ultimi tentativi per liberare il gigantesco portacontainer Ever Given che si è incagliato martedì. Trecento navi in attesa, un danno economico enorme. La rivincita della geografia
Agli arresti da febbraio con l'accusa di istigazione alla violenza e al terrorismo, non riesce a vedere il pm dal 7 marzo. Prolungata la detenzione senza alcun contraddittorio con l'avvocato