Una conoscente mi racconta preoccupata le confidenze del figlio: mamma, ti giro un link bellissimo. L’ho scaricato da YouTube. Parla un signore, massimo esperto di ebraico biblico. Dice che nella Bibbia di Dio non si parla, non si conoscono gli autori e tutto è un discorso politico strumentalizzato dai preti...
«Era un sogno, ora abbiamo fatto il primo gradino», così mons. Bruno Fasani ha esordito durante la conferenza stampa di presentazione della nuova Fondazione per la Biblioteca Capitolare di Verona...
Nella Biblioteca Capitolare di Verona esiste la copia più antica al mondo del De Civitate Dei di sant’Agostino. Gli esperti la datano verosimilmente intorno al 426 e si pensa sia stata scritta ad Ippona, quando il suo autore era vescovo di quella città...
È un dio pagano a far breccia in tanti adolescenti d’oggi. Un calice di tirso tra le mani, il capo cinto di pampini, Bacco sembra far proseliti più d’ogni altro. A raccontarcelo è la cronaca...
Non so chi abbia detto che l’incoscienza assomiglia pericolosamente alla felicità. Se non proprio alla felicità, quanto meno ad una ingenua euforia, che talvolta sembra indifferente ai richiami della ragione. Viviamo giorni di grande preoccupazione.
Davanti al male cui ci tocca assistere ogni giorno c’è una domanda che si impone inquietante. A cosa sono serviti duemila anni di cristianesimo, se questo è il risultato? Mi chiedo spesso cosa direbbe Gesù se tornasse al mondo ai nostri giorni. Di sicuro, se duemila anni fa ha accettato di venire a morire per riscattarci dal nostro male, non sarebbe stupito più di tanto.
Tutta colpa di Joy Lane. Robert Godwin, è un mite signore afro-americano di 74 anni, padre di nove figli e nonno di 14 nipoti. Trascorre le giornate raccogliendo lattine nella città di Cleveland, per mettere insieme quattro spiccioli, giusto per arrotondare le povere entrate. Forse non ha mai pensato al detto che la morte è come un ladro.
Nella notissima sequenza Victimae paschali laudes, che canteremo nel giorno di Pasqua, c’è una frase che ci obbliga a pensare, prima di aprirci alla speranza nella fede. Si dice che la morte e la vita si sono affrontate in un duello straordinario. Si fa riferimento alla vicenda umana di Gesù, ma il cronista non può prescindere dal prenderla sul serio anche per altre ragioni. È vero che tra morte e vita è in atto una lotta senza tregua?
Mi capita sempre più di frequente, guardando all’Onu, di pensare che si comporti esattamente come certi personaggini, quelli per capirci che, volendo dimostrare di valere qualcosa, fanno i forti con i deboli e i deboli con i forti. Era il 1945 quando vedeva la luce l’Organizzazione delle Nazioni Unite, con lo scopo nobile di evitare per il futuro lo scempio che si era appena consumato con la Seconda Guerra mondiale...
La drammatica esecuzione di 49 giovani, avvenuta ad Orlando nei giorni scorsi, va ad aggiungersi ai grani di un rosario interminabile di delitti perpetrati in nome dell’ideologia perversa e fanatica dell’Isis. Mentre tanti ragazzi cadevano sotto i colpi di un pazzo esaltato, a Parigi un altro fanatico, dopo aver ammazzato un poliziotto, entrava nella sua abitazione per uccidere la moglie, davanti alla loro bambina di tre anni...
La televisione ci ha portato in casa le scene violente fuori dagli stadi di Francia, dove si sta disputando la coppa continentale. Il Vangelo dice che anche a dare dello stupido a un fratello si rischia un passaggio nella Geenna. Me ne faccio una ragione e mi prenoto un posto tra i grandi ustionati...
L’ennesimo episodio di cronaca nera ci porta stavolta a Roma. Perfino a scriverne si prova disagio. È la storia di Sara, 22 anni, e di Vincenzo Paduano, che di anni ne fa 27, fino a poco tempo fa fidanzati felici. Una storia arrivata al capolinea, come spesso accade a questo mondo...
Non so se il libro Riina Family life sia un frutto del nostro tempo, o piuttosto un campanello d’allarme per richiamarci sulla cattiva direzione verso cui stiamo andando. Sta di fatto che il noir sta spopolando, prendendo sempre più campo. Sembra che nella nuova cultura digitale, così veloce e bisognosa di emozioni, sia proprio la crudeltà umana ad attirare le maggiori attenzioni della gente e, di conseguenza, i maggiori introiti pubblicitari...
Nei giorni scorsi, un noto politico italiano sosteneva che per favorire l’integrazione dei musulmani residenti in Italia, sarebbe stato opportuno riconoscere loro l’8 per mille, così come avviene per la Chiesa cattolica e per altre confessioni religiose.
La giornalista di una Tv nazionale mi chiedeva nei giorni scorsi il perché del disagio della gente nel commentare la vicenda di Pietro Maso, tornato improvvisamente alla ribalta, suo malgrado. In effetti, se si eccettua qualche protagonismo interpretativo, ad uso pubblicitario, sulla scena rimane un alone di inquietudine che suggerisce i toni defilati della discrezione e del silenzio...
Mary Poppins, con tempismo profetico, a suo tempo cantava: Basta un poco di zucchero e la pillola va giù, la pillola va giù... A dire il vero, il suo era un invito a mettere un po’ di ottimismo nell’affrontare le amarezze della vita, ma era anche il via di una cultura incombente, quella in cui siamo finiti, che ha fatto della pillola la soluzione per ogni male. Male fisico, ma anche morale, psicologico...
Che l’immigrazione costituisca un problema è fuori discussione. Quanto il problema sia oggettivamente quantificabile nei suoi effetti, a parte i numeri degli arrivi che ci vengono riportati, è una variabile che dipende molto da chi la racconta. Politica e media sembrano fare a gara nel farsene carico, entrambi convinti che a cavalcare l’onda ci sia comunque da far bottino. Si chiami audience o si chiamino voti, l’importante che la storia renda. E così anche nella gente cresce la diffidenza e qualche volta il rifiuto...
Sulla storia di Greta e Vanessa, le due ragazze di Bergamo e Varese rapite in Siria e liberate pochi giorni fa, sarà solo il passare del tempo a far calare quella cortina di silenzio, che consentirà loro di uscire dal vespaio di critiche che si sono tirate addosso in questi giorni. Un vero e proprio assalto alla diligenza, soprattutto per via di quei dodici milioni di euro, che sarebbero stati pagati per il loro rilascio. E quando ci sono di mezzo i soldi tutti diventano moralisti e trasparenti d’animo come un cristallo Baccarat. Poi la coerenza spesso è quella che è, ma ciò fa parte delle impurità del cristallo...
Non so chi abbia detto che l’incoscienza assomiglia pericolosamente alla felicità. Se non proprio alla felicità, quanto meno ad una ingenua euforia, che talvolta sembra indifferente ai richiami della ragione. Viviamo giorni di grande preoccupazione.
Davanti al male cui ci tocca assistere ogni giorno c’è una domanda che si impone inquietante. A cosa sono serviti duemila anni di cristianesimo, se questo è il risultato? Mi chiedo spesso cosa direbbe Gesù se tornasse al mondo ai nostri giorni. Di sicuro, se duemila anni fa ha accettato di venire a morire per riscattarci dal nostro male, non sarebbe stupito più di tanto.
Tutta colpa di Joy Lane. Robert Godwin, è un mite signore afro-americano di 74 anni, padre di nove figli e nonno di 14 nipoti. Trascorre le giornate raccogliendo lattine nella città di Cleveland, per mettere insieme quattro spiccioli, giusto per arrotondare le povere entrate. Forse non ha mai pensato al detto che la morte è come un ladro.
Nella notissima sequenza Victimae paschali laudes, che canteremo nel giorno di Pasqua, c’è una frase che ci obbliga a pensare, prima di aprirci alla speranza nella fede. Si dice che la morte e la vita si sono affrontate in un duello straordinario. Si fa riferimento alla vicenda umana di Gesù, ma il cronista non può prescindere dal prenderla sul serio anche per altre ragioni. È vero che tra morte e vita è in atto una lotta senza tregua?
Mi capita sempre più di frequente, guardando all’Onu, di pensare che si comporti esattamente come certi personaggini, quelli per capirci che, volendo dimostrare di valere qualcosa, fanno i forti con i deboli e i deboli con i forti. Era il 1945 quando vedeva la luce l’Organizzazione delle Nazioni Unite, con lo scopo nobile di evitare per il futuro lo scempio che si era appena consumato con la Seconda Guerra mondiale...
La drammatica esecuzione di 49 giovani, avvenuta ad Orlando nei giorni scorsi, va ad aggiungersi ai grani di un rosario interminabile di delitti perpetrati in nome dell’ideologia perversa e fanatica dell’Isis. Mentre tanti ragazzi cadevano sotto i colpi di un pazzo esaltato, a Parigi un altro fanatico, dopo aver ammazzato un poliziotto, entrava nella sua abitazione per uccidere la moglie, davanti alla loro bambina di tre anni...
La televisione ci ha portato in casa le scene violente fuori dagli stadi di Francia, dove si sta disputando la coppa continentale. Il Vangelo dice che anche a dare dello stupido a un fratello si rischia un passaggio nella Geenna. Me ne faccio una ragione e mi prenoto un posto tra i grandi ustionati...
L’ennesimo episodio di cronaca nera ci porta stavolta a Roma. Perfino a scriverne si prova disagio. È la storia di Sara, 22 anni, e di Vincenzo Paduano, che di anni ne fa 27, fino a poco tempo fa fidanzati felici. Una storia arrivata al capolinea, come spesso accade a questo mondo...
Non so se il libro Riina Family life sia un frutto del nostro tempo, o piuttosto un campanello d’allarme per richiamarci sulla cattiva direzione verso cui stiamo andando. Sta di fatto che il noir sta spopolando, prendendo sempre più campo. Sembra che nella nuova cultura digitale, così veloce e bisognosa di emozioni, sia proprio la crudeltà umana ad attirare le maggiori attenzioni della gente e, di conseguenza, i maggiori introiti pubblicitari...
Nei giorni scorsi, un noto politico italiano sosteneva che per favorire l’integrazione dei musulmani residenti in Italia, sarebbe stato opportuno riconoscere loro l’8 per mille, così come avviene per la Chiesa cattolica e per altre confessioni religiose.
La giornalista di una Tv nazionale mi chiedeva nei giorni scorsi il perché del disagio della gente nel commentare la vicenda di Pietro Maso, tornato improvvisamente alla ribalta, suo malgrado. In effetti, se si eccettua qualche protagonismo interpretativo, ad uso pubblicitario, sulla scena rimane un alone di inquietudine che suggerisce i toni defilati della discrezione e del silenzio...
Mary Poppins, con tempismo profetico, a suo tempo cantava: Basta un poco di zucchero e la pillola va giù, la pillola va giù... A dire il vero, il suo era un invito a mettere un po’ di ottimismo nell’affrontare le amarezze della vita, ma era anche il via di una cultura incombente, quella in cui siamo finiti, che ha fatto della pillola la soluzione per ogni male. Male fisico, ma anche morale, psicologico...
Che l’immigrazione costituisca un problema è fuori discussione. Quanto il problema sia oggettivamente quantificabile nei suoi effetti, a parte i numeri degli arrivi che ci vengono riportati, è una variabile che dipende molto da chi la racconta. Politica e media sembrano fare a gara nel farsene carico, entrambi convinti che a cavalcare l’onda ci sia comunque da far bottino. Si chiami audience o si chiamino voti, l’importante che la storia renda. E così anche nella gente cresce la diffidenza e qualche volta il rifiuto...
Sulla storia di Greta e Vanessa, le due ragazze di Bergamo e Varese rapite in Siria e liberate pochi giorni fa, sarà solo il passare del tempo a far calare quella cortina di silenzio, che consentirà loro di uscire dal vespaio di critiche che si sono tirate addosso in questi giorni. Un vero e proprio assalto alla diligenza, soprattutto per via di quei dodici milioni di euro, che sarebbero stati pagati per il loro rilascio. E quando ci sono di mezzo i soldi tutti diventano moralisti e trasparenti d’animo come un cristallo Baccarat. Poi la coerenza spesso è quella che è, ma ciò fa parte delle impurità del cristallo...