I manifestanti hanno invaso la residenza del capo dello Stato. Non si sa dove sia Rajapaksa. In fiamme anche la casa del premier che lascia: si profila un governo di unità nazionale
l clan familiare dei Rajapaksa alla guida del Paese sembra avere i giorni contati. Scarseggia ormai tutto e lo Stato è esposto per 51 miliardi di dollari. In piazzai anche le religiose cattoliche
l clan familiare dei Rajapaksa alla guida del Paese sembra avere i giorni contati. Scarseggia ormai tutto e lo Stato è esposto per 51 miliardi di dollari. In piazzai anche le religiose cattoliche
Partecipazione intensa e numerosa alla veglia diocesana di preghiera con i srilankesi presenti in città. Le parole di conforto del Provicario generale mons. Cristiano Falchetto
Ho conosciuto alcune famiglie di srilankesi e l’aggettivo che mi viene spontaneo pensando a loro è mitezza. Anche quando sono poveri e dediti a lavori umili non li ho mai sentiti lamentarsi e li ho visti sorridenti. In chiesa sono devoti e animati da una fede semplice e profonda.
Era solo qualche giorno fa, il giorno di Pasqua, quando ci arrivavano dallo Sri Lanka le immagini di un massacro contro i cristiani dai contorni sconvolgenti. Quasi trecento morti, uccisi in odio alla loro appartenenza a Gesù Cristo.
Si sono voluti colpire ancora una volta i più inermi: le persone in preghiera nella grande festa di Pasqua. I cristiani nostri fratelli che sono nella persecuzione continuano a costruire ponti
«Ho appreso con tristezza e dolore la notizia dei gravi attentati che, proprio oggi, giorno di Pasqua, hanno portato lutto e dolore in alcune chiese e altri luoghi di ritrovo dello Sri Lanka»
l clan familiare dei Rajapaksa alla guida del Paese sembra avere i giorni contati. Scarseggia ormai tutto e lo Stato è esposto per 51 miliardi di dollari. In piazzai anche le religiose cattoliche
Partecipazione intensa e numerosa alla veglia diocesana di preghiera con i srilankesi presenti in città. Le parole di conforto del Provicario generale mons. Cristiano Falchetto
Ho conosciuto alcune famiglie di srilankesi e l’aggettivo che mi viene spontaneo pensando a loro è mitezza. Anche quando sono poveri e dediti a lavori umili non li ho mai sentiti lamentarsi e li ho visti sorridenti. In chiesa sono devoti e animati da una fede semplice e profonda.
Era solo qualche giorno fa, il giorno di Pasqua, quando ci arrivavano dallo Sri Lanka le immagini di un massacro contro i cristiani dai contorni sconvolgenti. Quasi trecento morti, uccisi in odio alla loro appartenenza a Gesù Cristo.
Si sono voluti colpire ancora una volta i più inermi: le persone in preghiera nella grande festa di Pasqua. I cristiani nostri fratelli che sono nella persecuzione continuano a costruire ponti
«Ho appreso con tristezza e dolore la notizia dei gravi attentati che, proprio oggi, giorno di Pasqua, hanno portato lutto e dolore in alcune chiese e altri luoghi di ritrovo dello Sri Lanka»