di REDAZIONEIl card. Zenari: "È morta pure la speranza, tocca a noi aiutarli". Gli Ospedali aperti di Fondazione Avsi sono una presenza preziosa su questo territorio che vive un dramma immane
| di Alberto Margoni - inviato nella Città del Vaticano
Una grande ma composta affluenza di persone in Aula Paolo VI per le tradizionali visite di cortesia ai nuovi cardinali. Zenari tra i più gettonati: dal vescovo di Verona Giuseppe Zenti a presuli siriani delle chiese orientali, ma anche molti i veronesi che lo hanno avvicinato per salutarlo: preti suoi compagni di classe e amici di Rosegaferro, Buttapietra e Cerea dove ha svolto il suo ministero sacerdotale prima di essere chiamato al servizio della Santa Sede. Numerosi giornalisti lo hanno intervistato sulla situazione nella martoriata Siria.
Si è celebrato stamani nella Basilica papale di San Pietro il concistoro ordinario pubblico per la creazione di 17 nuovi cardinali, tra i quali il veronese Mario Zenari al quale è stata assegnata la diaconia di S. Maria delle Grazie alle Fornaci fuori Porta Cavalleggeri.
Cinquantuno anni dopo Giulio Bevilacqua, un altro veronese verrà creato cardinale: sarà mons. Mario Zenari, 71 anni, originario di Rosegaferro, arcivescovo titolare di Zuglio, da otto anni Nunzio apostolico nella martoriata Siria, incarico che manterrà da porporato. L'annuncio è stato dato dal Papa stamani in piazza San Pietro. Insieme a Zenari saranno 17 i nuovi porporati (di cui 13 elettori) creati sabato 19 novembre.