Ci sono date scolpite nella memoria collettiva, giorni in cui ognuno ricorda dov’era. Dal 16 marzo 1978, data del rapimento di Aldo Moro, sono passati 43 lunghi anni nel corso dei quali l’Italia e il mondo sono cambiati inesorabilmente...
Gli ottimisti sono speranzosi: «Usciti da questa prova, saremo tutti migliori, questa malattia ci renderà più solidali, responsabili e riflessivi». Ultimamente recuperano terreno i pessimisti che invece dicono: «Siamo diventati peggiori di prima: più egoisti, cattivi e individualisti, perché se c’è qualcuno che dà il meglio di sé, nella maggioranza dimostriamo che non c’è limite al peggio»...
Nell’omelia che il monaco pronunciò il 14 maggio del 1978 l’interpretazione della morte del presidente della Democrazia cristiana: «Come agnello condotto al macello»
La mattina del 9 maggio 1978 fu ritrovato a Roma il corpo dello statista, sequestrato il 16 marzo, nel bagaglio di una Renault rossa. Riproponiamo qui le pagine del giornale del giorno dopo.
Quarant'anni fa il rapimento dello statista della Dc. Il capo della Polizia Gabrielli: interviste in tv rischiano di celebrare le Br. In procura gli atti della Commissione parlamentare d'inchiesta
A quarant’anni dal sequestro dello statista, parla il nipote Renato Moro, professore di Storia contemporanea a Roma Tre: «Resta la sua lezione del compromesso come condivisione oltre le ideologie»
Apre nella Biblioteca della Camera un racconto fotografico che ripercorre la vita dello statista, il cui ricordo visivo è schiacciato da sequestro e morte
Ci sono date scolpite nella memoria collettiva, giorni in cui ognuno ricorda dov’era. Dal 16 marzo 1978, data del rapimento di Aldo Moro, sono passati 43 lunghi anni nel corso dei quali l’Italia e il mondo sono cambiati inesorabilmente...
Gli ottimisti sono speranzosi: «Usciti da questa prova, saremo tutti migliori, questa malattia ci renderà più solidali, responsabili e riflessivi». Ultimamente recuperano terreno i pessimisti che invece dicono: «Siamo diventati peggiori di prima: più egoisti, cattivi e individualisti, perché se c’è qualcuno che dà il meglio di sé, nella maggioranza dimostriamo che non c’è limite al peggio»...
Nell’omelia che il monaco pronunciò il 14 maggio del 1978 l’interpretazione della morte del presidente della Democrazia cristiana: «Come agnello condotto al macello»
La mattina del 9 maggio 1978 fu ritrovato a Roma il corpo dello statista, sequestrato il 16 marzo, nel bagaglio di una Renault rossa. Riproponiamo qui le pagine del giornale del giorno dopo.
Quarant'anni fa il rapimento dello statista della Dc. Il capo della Polizia Gabrielli: interviste in tv rischiano di celebrare le Br. In procura gli atti della Commissione parlamentare d'inchiesta
A quarant’anni dal sequestro dello statista, parla il nipote Renato Moro, professore di Storia contemporanea a Roma Tre: «Resta la sua lezione del compromesso come condivisione oltre le ideologie»
Apre nella Biblioteca della Camera un racconto fotografico che ripercorre la vita dello statista, il cui ricordo visivo è schiacciato da sequestro e morte